Palazzi

Palazzo Salmatoris di Cherasco

Nel cuore della città prende il nome da Giovanni di Audino Salmatoris, il nobile locale che lo volle far costruire come sua residenza nel 1620. Nel 1631 accoglie Vittorio Amedeo I e sua moglie Cristina di Francia che cercavano riparo dalla epidemia di peste che dilagava nella zona. Nel 1706, nella saletta del silenzio" viene riposta la sacra Sindone per paura che finisse nelle mani dei francesi. Palazzo Salmatoris è anche conosciuto come "Palazzo della Pace" perché nel 1796 vide la firma dell'armistizio di Cherasco tra Napoleone I e il regno sabaudo. Alla metà dell'Ottocento il Palazzo viene acquistato dalla famiglia Paoletti del Melle di Busca che inizia un importante restauro chiamando a lavorare al progetto i migliori artigiani ed artisti dell'epoca. Attualmente è proprietà del Comune ed è un importante centro culturale ed artistico, sede ideale per mostre e rassegne culturali.

Caratteristiche della visita

Quasi impossibile scindere la visita del Palazzo dalle importanti Mostre che vi ospita abitualmente. La sede espositiva prende tutto il piano nobile e prosegue nelle soffitte completamente ristrutturate. L'ampio scalone che da terra porta al piano nobile è in pietra, di epoca ottocentesca. Visitabile anche la "saletta del silenzio" che è ormai conosciuta come "sala della Sindone".

Curiosità

MONUMENTI CITTADINI

La Chiesa di Sant'Agostino accanto all'Arco del Belvedere, costruito tra il 1647 e il 1688 per l'esenzione della peste del 1630; la Chiesa di San Pietro del XII - XIII secolo; la Chiesa di San Martino del XIII - XIV secolo; il Santuario della Madonna del Popolo; il Museo Giovanni Battista Adriani e il Museo naturalistico "G.Segre".

NEI DINTORNI

Bra; Alba; castelli delle Langhe e del Roero; complesso di Pollenzo, Università di Scienze Gatronomiche e Banca del Vino; cantine vinicole.


PRODOTTI TIPICI

Lumache (Cherasco è sede dell'Istituto Internazionale di Elicicoltura, tel. +39 0172 489382); i Baci di Cherasco, dolci di cioccolato e nocciole. I vini di Langa e Roero.


SPORT

Campo da golf, campi da tennis e Volley; Gruppo Sbandieratori di Cherasco.


I GRANDI MERCATI DI CHERASCO

Ogni mese da aprile a dicembre la Città offre un Mercato diverso. 
Ad aprile, settembre e dicembre mercati dell'Antiquariato e del Collezionismo. Negli altri mesi il mercato del Grande Vintage; quello della Ceramica e del Vetro d'Arte, la Mostra-Scambio di Auto, Cicli e Motocicli d'epoca; "Le macchine del tempo" mostra-mercato dell'Orologio d'epoca e da collezione; quello del Libro Antico e della Carta che si affianca al Mercato della Musica e della Discografia d'epoca e al Mercato della Filatelia e Numismatica; quello del Giocattolo Antico e del Modellismo d'Occasione insieme a quello della Pittura, della Scultura e della Produzione Artistica e Artigianale.

Servizi

Organizzazione mostre d'arte ed eventi culturali. Possibilità di visite dedicate alle scuole, con approfondimenti didattici.

Eventi

Mostre 2020:
2 giugno - 13 settembre: mostra temporanea di Sergio Unia, "Ri-Cercare la figura infinita" Nato a Roccaforte di Mondovì, Ùnia si è trasferito giovanissimo a Torino. Qui è entrato in contatto con gli ambienti artistici della città. Nel 1970 segue i liberi corsi di nudo all'Accademia Albertina, l'anno seguente realizza la sua prima mostra personale. Da allora è un crescendo, il suo lavoro si intensifica e si evolve, privilegiando la scultura, che diventa il centro dei suoi interessi. Nel 2011 è invitato da Vittorio Sgarbi a partecipare alla biennale di Venezia. Nel marzo 2013 è stato nominato accademico ad honorem della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi, sezione scultura. Ha all'attivo oltre 160 esposizioni personali in tutto il Paese e all'estero.
Alcune sue sculture, inoltre, si potranno anche continuare ad ammirare nel centro di Cherasco, soprattutto nella piazza antistante il municipio, a cielo aperto: è l’omaggio che lo scultore fa alla Città creando un ponte immaginario attraverso l’arte tra il palazzo sede di importanti rassegne artistiche e un centro storico caratterizzato da monumenti e palazzi del passato.

Settembre: Giornata Europea del Patrimonio.

26 settembre - 10 gennaio 2021: "Confini e conflitti. Visioni del potere nel tappeto figurativo orientale". Una importante selezione di tappeti di manifattura orientale dedicate ai temi dei confini, della guerra e dell’esercizio del potere, provenienti dalla importante raccolta della
Fondazione Sergio Poggianella di Rovereto (TN).
Il percorso si sviluppa in quattro sezioni tra di loro fortemente connesse: una serie di tappeti geografici, di guerra/war rugs, di paesaggi urbani e di ritratti, simbolo dell’esercizio del potere. Da una prospettiva geo-culturale,
al di là di ogni narrazione storico-artistica o estetica, fa riflettere sull’idea di confine e sulle pressioni di ogni genere a cui questi, da sempre, sono sottoposti. Da tempo immemorabile i confini sono stati fluidificati da
popolazioni di migranti alla ricerca di condizioni di vita migliori o dalle carovane dei mercanti che trasportavano ogni genere di merci. Confini,
segnati sui territori e sulle carte geografiche, dalle dominanti politiche coloniali, che ignorano o manipolano ideologicamente differenze etniche e culturali. Confini riproposti da politiche miopi e nazionalismi ideologici creati sulla paura dell’altro, del diverso; causa di innumerevoli guerre e guerriglie, tuttora in corso in molte aree geografiche del mondo.
Creata da tessitrici e tessitori dell’Afghanistan e dell’Asia Centrale, questa innovativa arte contemporanea del tappeto figurato, ci palesa tutte queste problematiche geo-politiche, ponendo in evidenza il fatto che - nonostante la scienza della genetica abbia demolito i fondamenti biologici del concetto di razza - i nostri confini sono solo e semplicemente l’espressione delle nostre differenze culturali.

Informazioni aggiuntive

Accessibile a visitatori con disabilità.

Ingresso consentito agli animali.

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2020
Mostra di Sergio Unia "Ri-Cercare la figura infinita", fino al 13 settembre:
mercoledì-venerdì, con orario 14.30-18.30; sabato, domenica e festivi, con orario 9.30-12.30, 14.30-18.30.

26 settembre - 10 gennaio 2021: "Confini e conflitti. Visioni del potere nel tappeto figurativo orientale", apertura mercoledì-venerdì, con orario 14.30-18.30; sabato, domenica e festivi, con orario 9.30-12.30, 14.30-18.30.

 

Visita libera.

Gratuito.

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