Ville

Casa Lajolo a Piossasco

La proprietà acquistò le attuali caratteristiche nelle mani della famiglia Ambrosio, conti di Chialamberto, il cui esponente più noto fu Domenico Simone di Chialamberto (1754-1803). Gli Ambrosio di Chialamberto raccolsero un cospicuo patrimonio terriero, di cui Piossasco costituiva il centro amministrativo, nonché la residenza estiva, vicina alla corte sabauda di Stupinigi.
Con l’estinzione dei Chialamberto intorno al 1850, la proprietà di Piossasco fu ereditata dai cugini, i conti Lajolo di Cossano, antica famiglia di origine astigiana, che tuttora la detengono.

La casa acquistò l’attuale assetto intorno alla metà del XVIII secolo, probabilmente per opera del conte Aleramo di Chialamberto. I soffitti di due camere del piano terreno riprendono quelli della vicina Palazzina di Caccia di Stupinigi. In tempi recenti sono state restaurate le decorazioni tardo-barocche delle pareti di alcuni ambienti che erano state coperte da strati di pittura. Il portico con sovrastante terrazzo all’estremità nord-orientale della casa, così come l’ambiente immediatamente adiacente il terrazzo, furono aggiunti nella seconda metà dell’Ottocento dai Lajolo, rispettando la coerenza stilistica dell’edificio.
La casa ha subito gli effetti devastanti dell’occupazione delle truppe italiane durante la Prima guerra mondiale, dei comandi tedeschi durante la Seconda e ha ospitato un gruppo di suore francesi nel periodo tra le due guerre.
Alcune costruzioni di servizio si estendono lungo il lato occidentale del giardino, che in conservano la decorazione a strisce orizzontali, tipica degli edifici destinati ai cavalli del 19° secolo.

LA FONDAZIONE
Costituita nell’agosto 2016, la Fondazione Casa Lajolo ha come scopo primario la tutela, la conservazione, la valorizzazione del patrimonio di interesse artistico, storico e culturale formato dal complesso di terreni ed edifici denominato Casa Lajolo, sottoposto a tutela. Particolare attenzione è rivolta agli aspetti legati alla comunità del territorio e all’utilizzo del giardino, dell’orto e delle coltivazioni come ulteriore strumento attuativo degli scopi della Fondazione. L’ente nasce, da un lato dall’esigenza di garantire la tutela della dimora e parallelamente ha l’obiettivo di proporsi come punto di riferimento culturale per il territorio, anche attraverso la realizzazione di progetti volti a promuovere gli studi.
La Fondazione ha inoltre a cuore le iniziative culturali e formative dei giovani, declinate nelle più varie espressioni artistiche anche mediante l’erogazione di borse di studio.

Caratteristiche della visita

Tra gli ambienti più significativi di Casa Lajolo, meritano alcuni cenni la Biblioteca, l'Archivio ed il Giardino.

LA BIBLIOTECA
La biblioteca di Casa Lajolo è composta da due fondi: uno è il fondo Chialamberto-Lajolo, e l’altro è il fondo De Vecchi, la componente milanese della famiglia, per un totale di circa 1600 volumi. Il libro più antico è del 1610, "Vita di S. Carlo Borromeo, prete cardinale del titolo di Santa Prassede, arcivescovo di Milano".
Tra i pezzi più significativi della collezione ricordiamo “Monumenti storico-diplomatici degli archivi Ferrero-Ponziglione e di altre nobili case subalpine”, di Giovanni Battista Adriani (la cui collezione è conservata nel Museo Civico di Cherasco), del 1858, con la dedica al nobile sig. Cavaliere e prode capitano Ferdinando Laiolo; a pag. 661 sono narrate le gesta e le vicende di Domenico Simone Ambrosio di Chialamberto.
Il fondo musicale comprende circa 120 libretti d’opera degli inizi dell’Ottocento, prime edizioni, programmi del Teatro alla Scala degli anni Venti, nonchè alcune commedie in dialetto milanese della collana del “Repertorio del Teatro milanese” dal 1869 al 1875 circa.

L’ARCHIVIO
L’archivio Ambrosio di Chialamberto conserva documenti del periodo tra il XVI e il XIX secolo.
La Soprintendenza Archivistica del Piemonte e della Valle d’Aosta ha dichiarato l’archivio di interesse storico particolarmente importante per la storia della Val di Susa e della Val Sangone.

IL GIARDINO
La struttura dell’area esterna presenta tre aree principali: il giardino, l’orto e la vigna, e il tradizionale “prà giardin”.
Il giardino si articola su tre livelli: il più alto è un piazzale di ghiaia prospiciente la casa padronale. Il secondo gradone è un giardino all’italiana delineato da cordonature di bosso (Buxus sempervirens) e punteggiato da siepi più alte e scolpite. La seconda parte di questo settore, nota come “giardino all’inglese”, è un boschetto di tassi (Taxus baccata). Il terzo gradone è destinato ad una piccola piantagione di alberi da frutto e ulivi.
L’orto si trova su un livello più basso. Vi si trovano anche vigne, in parte a pergolato, alberi da frutto e una piccola peschiera. Una bealera con lavatoio scorre ai margini dell’orto e ne consente l’irrigazione.
A valle dell’orto, un campo di forma triangolare è tenuto a frutteto, in particolare alberi di mele, si tratta del tradizionale “prà giardin” caratteristico dell’economia di questo tipo di proprietà.

 

Curiosità

piossasco ed il suo territorio

Casa Lajolo è situata nell’antico borgo di San Vito, sulla collina di Piossasco, in provincia di Torino, alle pendici del Monte San Giorgio. Il borgo presenta edifici di grande pregio tra cui chiese e ville storiche, scelte come luoghi di vacanze dalle nobili famiglie della città di Torino.
L’antico insediamento di San Vito, che si poi è sviluppato a valle, ha la sua origine intorno alla chiesa che domina il borgo. La chiesa parrocchiale – dedicata ai Santi Vito, Modesto e Crescenza ha origini romaniche, dell’XI secolo. Contigua alla chiesa è l’antica canonica o Casa Vicariale, che conserva un affresco datato intorno al 1460, dedicato alla Passione di Cristo con alcune figure di santi, attribuito alla scuola di Giacomo Jaquerio.
La chiesa della Confraternita, Santa Elisabetta, testimonia secoli di storia e di fede, con alcuni frammenti di affreschi databili alla prima metà del Quattrocento.
Il Castello dei Nove Merli è di epoca tardo napoleonica.
Il monte San Giorgio, all’interno del Parco naturale, a ridosso del borgo, con le sue bellezze ambientali e il cammino storico sulla via dei tre castelli, è meta ideale per una passeggiata all’aria aperta su percorsi montani, di pianura o di bosco, tra cui trovare quello adatto a ogni “preparazione atletica”.

Servizi

Casa Lajolo è dotata di ampi spazi esterni disponibili per l’organizzazione di eventi privati.
Una sala situata negli edifici lungo il lato occidentale del giardino, inoltre, si presta a diventare spazio per incontri fino a 30-40 persone. Il locale è predisposto per proiezioni.

Eventi

30-31 marzo: Festa degli Orti;
19 maggio: Giornata ADSI;
26 maggio: GIORNATA DEI CASTELLI APERTI, aperto con orario 10.00-12.30, 14.30-18.30, con visite guidate ed eventi dedicati;
14-15 settembre: Festa degli Orti;
settembre: Giornata Europea del Patrimonio.

Informazioni aggiuntive

Accessibile ai visitatori con disabilità.

Ingresso consentito agli animali.

Indietro

2019
30 e 31 marzo, 28 aprile, 19 e 26 maggio, 30 giugno, 28 luglio, 25 agosto, 14, 15 e 29 settembre, 27 ottobre.

Aperto su prenotazione per gruppi (min. 10 persone).

10.00-13.00, 14.30-18.30.

In caso di eventi e manifestazioni gli orari potrebbero subire modifiche.

Visita guidata, in inglese, francese, tedesco e spagnolo su prenotazione.
Visita guidata dalla proprietà su richiesta.

Intero 6 €; ridotto (da 11 a 25 anni) 4 €; gratuito fino a 10 anni ed Abbonamento Musei Torino Piemonte.
Costi per gruppi e scuole da concordare in base alle attività di approfondimento.

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