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Ricetto medievale di Candelo

Sistemi museali e circuiti di visita cittadini

+39 015 25 36 728
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www.comune.candelo.bi.it www.ricettodicandelo.it/ candeloeventi.it/
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Il Ricetto di Candelo è una struttura fortificata basso-medievale (XIII-XIV secolo) realizzata dalla comunità contadina locale. Il termine Ricetto deriva dal latino receptum cioè ricovero, rifugio: doveva fornire protezione alle cose più preziose della comunità, i prodotti della terra. Solo in casi estremi di pericolo, e per breve tempo, anche la popolazione vi si rifugiava.
Il ricetto è a pianta pseudo-pentagonale, occupa una superficie di circa 13.000 mq ed è cinto da mura difensive costruite con ciottoli di torrente; agli angoli garantivano la difesa quattro torri rotonde e, a metà del lato nord, una torre quadra da cortina.
Punto d'accesso al ricetto è la massiccia torre-porta, in mattoni, con decori e merlature, che in origine aveva ben due ponti levatoi. Nella piazzetta ha sede la Sala Cerimonie, sede di mostre e manifestazioni e la “casa del principe”, l’abitazione di Sebastiano Ferrero, che fece realizzare questa dimora alla fine del Quattrocento.
Le case, prive di fondamenta, sono costruite da vani unici sovrapposti. Il vano a pianoterra (caneva) è una cantina con pavimento in terra battuta, destinata al vino e alle varie operazioni connesse. Il vano al piano superiore (solarium) è un ambiente particolarmente secco ed asciutto, ideale per la conservazione delle granaglie.
Nel 1816 l’architetto Nicola Martiniano Tarino ebbe l’incarico di progettare la casa comunale, ispirandosi ai canoni dell’architettura neoclassica.

Le vie del ricetto si chiamano rue, alla francese, sono pavimentate a ciotoloni inclinati verso la mezzaria, hanno una pendenza da sud a nord per permettere il deflusso delle acque piovane verso la torre di cortina. Ogni isolato è diviso in lunghezza da strettissime riane o rittane o chintane di circa 70 cm, necessarie per evitare la propagazione degli incendi. Da notare, in questi vicoli strettissimi, i grossi blocchi di pietra sporgenti dalle pareti che facevano da sostegno alle latrine.
Il camminamento di ronda interno, oggi non più integro, detto “via di lizza”, e la torre osservatorio permettono di godere di un panorama sulla Baraggia, sulle montagne biellesi e sulla Serra.
All'interno del ricetto, alcuni edifici sono stati adibiti a museo creando l'Ecomuseo candelese, un laboratorio tecnico-scientifico di testimonianze storiche e biodiversità, custode del patrimonio storico-naturale di Candelo. Al ricetto ha inoltre sede il Centro Documentazione Ricetti del Piemonte.

Aperture

Visita libera o guidata e in lingua straniera su richiesta.

Sempre aperto con ingresso libero.

COSTO BIGLIETTO

L'entrata al borgo è gratuita, in occasione di eventi e manifestazioni può esserci un biglietto specifico.

Visite guidate a pagamento.

  • Il ricetto è accessibile parzialmente da persone con disabilità motoria

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