Castelli

Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo

Il castello e la Fondazione Cosso
Costituita nel 2008 per volontà di Maria Luisa Cosso e della figlia Paola Eynard, la Fondazione Cosso ha la propria sede operativa nel Castello di Miradolo, sito nel Comune di San Secondo di Pinerolo.
L'Ente opera secondo la logica del non-profit ed è impegnato nella promozione del pinerolese; tra le sue finalità compaiono la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, il sostegno ad attività con finalità sociale, la collaborazione con operatori culturali e scuole di ogni ordine e grado.
Obiettivo della Fondazione Cosso è confermare il Castello di Miradolo come polo culturale, punto di riferimento per gli abitanti del luogo e per i visitatori, così da rievocare quel cenacolo culturale che tra Ottocento e Novecento la Contessa Sofia di Bricherasio, antica proprietaria della storica dimora, aveva saputo creare intorno a sé.
Il Castello di Miradolo sorge all'imbocco della Val Chisone, a 40 km circa da Torino, ed assume la sua attuale conformazione nel 1866, anno in cui la storia della famiglia Massel si incrocia con quella dei Conti Cacherano di Bricherasio. In occasione del loro matrimonio Luigi Cacherano di Bricherasio, come dono di nozze alla sua sposa, la Marchesa Teresa Massel, fa ristrutturare l'antica e rustica "cassina" di campagna, risalente probabilmente al XVII secolo, trasformandola in residenza nobiliare di gusto neogotico, quella che ancora oggi possiamo osservare.
Dall'unione tra Teresa e Luigi nascono Sofia ed Emanuele. Quest'ultimo, morto tragicamente nel 1904, è tra i soci fondatori della FIAT, prima grande azienda automobilistica italiana. Sofia, ricordata per il suo impegno intellettuale e sociale, è l'ultima erede della famiglia; muore nel 1950 lasciando il Castello di Miradolo ad una congregazione religiosa che trasforma la dimora in casa per esercizi spirituali. Nel 2007 l'intero complesso è acquistato da un gruppo di privati e dato in comodato d'uso alla Fondazione Cosso che lo riapre nel 2008. Per correggere gli effetti di decenni di incuria e di abbandono la Fondazione dà vita a un imponente programma di restauri che permette la riapertura al pubblico di tutte le sale e del parco. Dal 2014 il Castello è tra le residenze aderenti all'ADSI, "Associazione dimore storiche Italiane".

Caratteristiche della visita

Il Parco
La dimora è circondata da un bellissimo Parco che ha un'estensione di oltre 6 ettari e ancora oggi lascia trasparire gli orientamenti progettuali e il gusto di chi iniziò a delinearlo, probabilmente a fine Settecento, e di chi poi ne proseguì la creazione nell'Ottocento, espandendone la superficie e conferendogli sembianze paesaggistiche di carattere romantico. Vi si trovano esemplari di notevole bellezza e importanza storica e botanica e il patrimonio arboreo conta oltre 1740 alberi appartenenti a 70 specie botaniche differenti, che si presentano in gruppi più o meno folti, piccoli boschetti e alberi isolati che sottolineano e delimitano ampie radure prative.
Dal 2014 il parco è parte del Circuito "Grandi Giardini Italiani" ed è una delle meraviglie comprese nel progetto "100 giardini per Expo".

La Serra
L'impianto è ottocentesco e si inserisce nel disegno globale, armonico ed elegantemente equilibrato che caratterizza l'intero Castello. Il restauro, ripristinando i volumi e i materiali originari, ha permesso di restituire ai visitatori uno spazio straordinario, nel quale le arcate neogotiche e le ampie finestre permettono alla luce di diventare protagonista.

La Corte interna
Recentemente rinnovata e resa accogliente da verdissime aiuole di piante aromatiche e fiori, la Corte interna del Castello separa l'ingresso al corpo centrale dell'edificio dalla manica rustica ed ospita oggi il dehors della Caffetteria.

Curiosità

Monumenti cittadini

Parrocchiale di San Secondo, bell'esempio di barocco piemontese, realizzata dall'architetto Giuseppe Girolamo Buniva nel 1773. Da segnalare anche la settecentesca chiesa della Confraternita della SS. Trinità e il tempio evangelico valdese, inaugurato nel 1958. Chiesa di San Giovanni Battista (in frazione Airali) e Chiesa dell'Assunta (in località Miradolo)

Nei dintorni

Città di Pinerolo, Torino e Carmagnola; Castello Malingri di Bagnolo Piemonte; Palazzina di Caccia di Stupinigi; Castello di Rivoli e Museo d'Arte Contemporanea; Laghi di Cumiana; Sacra di San Michele; cave di pietra (Luserna)

Prodotti tipici

Artigianato in terracotta: San Secondo divenne noto nel circondario, sino al primo Novecento, come il paese dei "tupin" (tipici vasi in terracotta). Frutticoltura e viticoltura.

Sport

Impianti Sportivi Comunali (Calcio - Tennis - Bocce - Campo polivalente - Pallacanestro), Parco acquatico Atlantis, Villa Glicini circolo privato con piscine e tennis

Servizi

Il Castello di Miradolo si apre al pubblico per concerti, conferenze, convegni e incontri.

Attività di didattica per le scuole legata alla mostre o al Parco.

Libreria
Una ricca scelta di volumi accompagna gli eventi del Castello di Miradolo. Una libreria aggiornata con le migliori pubblicazioni inerenti le mostre, cataloghi e volumi specifici di storia dell'arte. Una sezione intera è dedicata alle pubblicazioni su parchi e giardini storici. E' inoltre possibile acquistare piccoli ricordi sulla mostra in corso e sul Castello di Miradolo.

La caffetteria del Castello di Miradolo

Uno spazio completamente rinnovato ed accogliente annesso alla Corte interna permette al visitatore di concedersi una sosta.

Eventi

18-31 maggio: apertura straordinaria del Parco, gratuita e su prenotazione.
La Fondazione Cosso desidera ripartire dalla natura per cercare un nuovo equilibrio, insieme, dopo le settimane di isolamento.
Dal 1 giugno al 21 settembre: mostra La fotografia di Oliviero Toscani. La mostra, curata da Nicolas Ballario, Susanna Crisanti e Roberto Galimberti, è stata inaugurata lo scorso 16 novembre e, dopo quasi tre mesi di forzata interruzione causata dall’emergenza sanitaria, riapre il 1 giugno. Il grande progetto espositivo traccia un quadro completo dell’opera di Oliviero Toscani, dagli esordi alle più famose campagne che hanno caratterizzato il suo stile, dalle immagini iconiche agli incontri della sua carriera, che lo collocano tra i grandi della fotografia mondiale.
Caratteristica unica di questa mostra è il percorso di visita che si alterna tra il nucleo di opere presentate nelle sale del Castello, dove si possono osservare fotografie, ma anche manifesti, interviste e video proiezioni, e le grandi installazioni all’aperto, immerse nella natura del parco storico, tra alberi centenari e angoli fioriti. Già prima di fare il proprio ingresso nel parco, ci si trova di fronte qualcosa di inaspettato: fotografie di serissimi asini, riprodotte in dimensioni realistiche, che paiono brucare l’erba del prato. Sono scatti relativi al progetto “Hardware+Software”, un’installazione realizzata dal fotografo, in Portogallo: un invito a ripensare la modernità e il ruolo della tecnologia nella vita contemporanea. Protagonisti sono proprio gli asini, che per Toscani rappresentano gli esseri viventi più “duri” e più “morbidi”, allo stesso tempo.
All’ingresso del parco, appena varcato il cancello, grandi totem segnano l’incontro con un’umanità varia: sono i volti e i corpi delle persone ritratte da Oliviero Toscani nell’ambito del progetto “Razza umana”, avviato nel 2007, quando il fotografo ha preso a girare innumerevoli piazze, in tutto il mondo, costruendo uno studio itinerante per ritrarre migliaia di soggetti. Nelle parole di Achille Bonito Oliva “Razza Umana è frutto di un soggetto collettivo, lo studio di Oliviero Toscani, inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze”.
Nella grande radura centrale del parco, abbracciata dalla corona verde dei grandi alberi e dei sempreverdi, campeggiano i “Manifesti pubblicitari”, grandi installazioni di metri 6×3, con cui il mondo ha conosciuto Oliviero Toscani. Questa mostra dialoga sia con lo spettatore sia con la natura. Il mutare delle stagioni e della vegetazione rende ogni visita unica e moltiplica le emozioni.
Il percorso didattico Da un metro in giù accompagna i visitatori e le famiglie all’interno delle sale espositive. Durante le settimane di lockdown Da un metro in giù è diventato anche digitale, con la distribuzione gratuita di un Giornale dei giochi, strumento didattico destinato sicuramente ai piccoli, ma dedicato anche agli adulti.
Nelle sale espositive i visitatori incontrano anche l’installazione sonora curata dal progetto artistico Avant-dernière pensée, in cui le maniche del Castello di Miradolo, attraverso un sistema inedito multicanale di diffusione del suono, divengono architetture sonore di risonanza. Muovendosi tra le immagini di Warhol e della Factory, si incontra Lou Reed, le armonie e le sincopi del brano “Walk on the wild side”, scomposto e riletto. La sezione della mostra dedicata alle immagini iconiche ha come protagonista l’album “Music for airports” di Brian Eno. Infine,“City life” di Steve Reich, brano composto nel 1995, omaggio alla città di New York, si lega alle copertine di giornali e alle riviste, tanto quanto all’esperienza di Colors.
Per organizzare la propria visita è sufficiente prenotare al n. 0121 502761 o scrivere alla mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. indicando giorno, orario e numero di persone. Si riceverà e-mail di conferma. Prenotazioni telefoniche dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.

21 giugno: concerto d'Estate da Steve Reich all'alba, ore 4.30, a cura di Avant-dernière pensée, prenotazione obbligatoria (il pubblico inoltre dovrà portarsi un plaid per stendersi nel Parco); 
giugno-agosto: pic-nic nel Parco, conferenze e concerti, attività didattiche all'aperto (programma in corso di definizione);
ogni giovedì di luglio: Cinema nel Parco, alle 21.30, con prenotazione obbligatoria.

Informazioni aggiuntive

Accessibile per i visitatori con disabilità.

Ingresso consentito agli animali.

Indietro

Apertura straordinaria del Parco dal 18 al 31 maggio, tutti i pomeriggi, con orario 14.00-18.00, su prenotazione

Dal 1 giugno fino al 21 settembre, riapre la mostra "La fotografia di Oliviero Toscani", inserita all'interno del Castello e del Parco.
Castello e Parco: sabato, domenica e lunedì, con orario 10.00-19.00. Si richiede la prenotazione.

Aperto su prenotazione per visitatori individuali (min. 2 persone) e gruppi.

Castello: in occasione delle mostre, visita libera, guidata o con audioguida.

Parco: audioracconto stagionale e mappa, visita libera o guidata.

Visite guidate in francese, inglese e tedesco su prenotazione.
Visita guidata dalla proprietà su richiesta o in occasione di alcuni eventi.

Castello - Mostra di Oliviero Toscani e Parco: intero 12 €; gruppi e ridotto (14-26 anni, over 65) 10 €; ridotto (6-14 anni, Carta Giovani Città di Pinerolo) 5 €; gratuito fino a 6 anni, Abbonamento Musei Torino Piemonte, Torino+Piemonte Card, Passaporto culturale.
Parco: ingresso 5 €.

Logo Castelli Aperti