Accoglienza di Castelli Aperti

Castello di Massazza

Il Castello di Massazza si presenta come un tipico “castello consortile”, cioè un castello-borgo formato da varie strutture intorno ad una torre, all’interno di una cerchia fortificata, rappresentativo di una delle fasi più antiche dell’incastellamento del nord Italia. L’effetto complessivo è di una pianta irregolare, dato che gli edifici che lo compongono sono stati costruiti e modificati in diversi periodi storici, con altezze e caratteri architettonici differenti, che vanno ad illustrare visivamente le epoche che il castello ha attraversato.
Il territorio, poco dopo l’anno 1000, passa dal potente Vescovo di Vercelli ai Guala di Casalvolone per una parte, ai signori di Rovasenda, di Castelletto e di Roasio per le altre. Nel 1239 si parla per la prima volta di “Torre di Massazza”, la parte più antica,sicuramente precedente a questo documento, come testimonia la muratura realizzate in ciottoli di fiume disposti a spina di pesce. Nel 1335 è sotto il dominio Visconteo: per la sua posizione lungo la via per Biella il castello fu spesso coinvolto nelle lotte di fazione dei primi anni del XIV secolo, che si sono concluse con la ricostruzione di gran parte delle strutture avvenuta nel XV secolo. Dal 1401 è di proprietà dell’importante famiglia degli Avogadro, che nel 1427 siglano un accordo con i Savoia, che porterà ad un lungo periodo di pace e prosperità. Nel Quattrocento infatti castello si ingrandisce e diventa una residenza di piacere e non solo difensiva, ma rimane anche un centro di raccolta dei prodotti agricoli delle terre che ne dipendevano.
Nel 1690, con Prospero Flaminio, si estingue un ramo degli Avogadro ed il feudo passa al conte di Collobiano, cugino del defunto. Dopo la scomparsa della dinastia degli Avogadro a fine Ottocento il castello diventa una stimata Scuola di Agricoltura; al termine della Seconda guerra mondiale viene abbandonato e lasciato andare in rovina.
Dal 1978 appartiene alla famiglia Cavallari, la quale sta operando un recupero della Rocca come abitazione ed in parte come struttura per eventi culturali e privati. Hanno ricavato un interessante teatro-arena, che sfrutta la posizione delle strutture castellane per l’acustica, con un suggestivo impatto scenico.

Caratteristiche della visita

Varcato l'ingresso, ci si trova nello spazio centrale, su cui affacciano i diversi edifici che compongono il castello, dando l'impressione di un borgo fortificato.
La parte più antica e suggestiva del castello è l’alta torre con poche strettissime feritoie, che potrebbe risalire ad un’epoca compresa tra il X e l’XII secolo, mostrando chiaramente l’originaria funzione difensiva della struttura. La vista da questa Torre domina gran parte della Pianura Padana del nord-ovest: vi si scorge il Monferrato, le colline dell’Oltrepò Pavese, l’Arco Alpino, dalle Alpi Marittime alle Prealpi bergamasche.
Alla fase quattrocentesca risale la Rocca, che mostra i caratteri di una residenza e il residuo di una bertesca. Si può ammirare anche una bella monofora con ricche modanature in cotto sul fabbricato laterale all’antico ingresso.

L’ORATORIO DI SANT’ANTONINO E SANT’ANNA
All’interno del Castello di Massazza uno degli edifici più suggestivi è sicuramente la cappella dedicata anticamente a Sant’Antonino e poi Sant’Anna, che testimonia le tante fasi storiche ed uno stretto legame devozionale per la comunità del paese. Conserva inoltre uno dei più antichi altari del territorio biellese.
Lo troviamo già nominato negli elenchi delle chiese vercellesi del 1298 con “capella castri masazie”, poi successivamente nel 1348 e del 1440. In origine era dedicato a Sant'Antonino, titolo a cui dopo il 1607 si aggiunse anche Sant'Anna, patrona di oratorio che si trovava nel paese e che andò distrutto in quel tempo.
Interessante è la costruzione muraria, che reca impronta di tre successivi ampliamenti, confermando quanto attestano i documenti.
L’abside è gotica e porta all’esterno una decorazione in cotto ad archetti a sesto acuto, si tratta certamente della ricostruzione di un edificio sorto col castello nel periodo romanico. All’abside si innesta l’unica navata di carattere cinque-seicentesco, realizzata nel momento di restauri legato alla nuova intitolazione ed alla creazione di un nuovo altare. A questa si aggiunge l’ampliamento del secolo scorso, che forma la cappella attuale. La facciata, pure del secolo scorso, portava in alto lo stemma degli Avogadro (purtroppo rubato recentemente).
L’ampliamento del secolo scorso rese quasi inservibile la parte vecchia dell’oratorio e l’antico altare, ma non li demolì. Nell’abside si possono così ammirare ancora resti di affreschi del sec. XV, di cui due rappresentanti Sant'Antonino martire e un Santo Vescovo, con mitra, pastorale e casula, in pessime condizioni di conservazione. Anche la mensa del vecchio altare, raro esempio di altare in muratura del Quattrocento ancora esistente, porta affrescato sulla facciata un Cristo dei dolori della stessa epoca.

Curiosità

IL PAESE DI MASSAZZA
Il paese di Massazza è arroccato su uno sperone della Baraggia, la particolare campagna biellese. Nato come insediamento dei Celti Liguri, di derivazione celtica è probabilmente anche il nome: Mas Axa, ovvero grande palude, è una valida radice.
Passato ai Romani, successivamente si è tramutato in borgo fortificato con i Longobardi. Il primo documento che cita “Matascum” è il diploma di Ottone III del 999.

Servizi

Il Castello di Massazza è la location ideale per eventi culturali, mostre e concerti, ma anche privati, in particolare matrimoni e cerimonie. Sono disponibili ampi spazi interni ed esterni, inoltre c'è una cucina professionale per i servizi di catering.

Un servizio molto interessante è la possibilità di organizzare Team Building, grazie allo stretto contatto con la campagna circostante

Eventi

24 maggio: Giornata ADSI, con visite libere lungo tutto l'arco della giornata.

Informazioni aggiuntive

Accessibile ai visitatori con disabilità.

Ingresso consentito agli animali.

Indietro

Il Castello di Massazza può essere visitato su prenotazione, per gruppi di minimo sei persone. La visita è condotta dalla proprietà.

Le visite su prenotazione hanno il costo di 5 € a persona.

Logo Castelli Aperti