Sistemi museali e circuiti di visita cittadini

Borgo e Castello di Niella Tanaro

Niella Tanaro vanta antiche origini, quando i primi abitanti si raccolsero sulle rive del fiume Tanaro alla
confluenza con il torrente Corsaglia. Il suo territorio appartenne alla Gallia Cisalpina dopo la conquista
romana del II secolo a. C., diventando parte del Municipio di Augusta Bagiennorum (Bene Vagienna).
Con l’arrivo dei Longobardi, nella seconda metà del VI sec., Niella appartenne al ducato di Asti e nel 901
viene citata come “curte de Nigella”, come donazione imperiale al Vescovo di Asti. In seguito il governo
locale verrà delegato ai Marchesi Del Vasto e poi ai Marchesi di Ceva, dal 1142.
Probabilmente era attraversata da un'antica via, già presente in epoca romana (dalla quale si svilupperanno poi la Via Bagienna, la Via Marenca ed una Via del Sale), divenne un crocevia importante in epoca medievale, quale snodo strategico di collegamento tra i più importanti centri piemontesi ed i porti liguri, fra i quali si erano sviluppati scambi commerciali, economici ed anche culturali. Vi è testimonianza del transito di pellegrini che si recavano verso Santiago di Compostela o, dagli inizi del secolo XVII, verso la Madonna di Vico (Santuario di Vicoforte), considerata la presenza nel territorio di piloni e cappelle votivi, dell’oratorio di Sant’Antonio abate e di un Hospitale.
Una delle testimonianze architettoniche più remote di Niella Tanaro è la presenza dei resti di un insediamento
benedettino, citato nel 1041, edificato sul punto più alto della collina di Valmorei, anticamente ricoperta da una foresta di querce (selva di San Bartolomeo), luogo di eremitaggio dove trovò rifugio il giovane San Teobaldo Roggeri.
La costruzione del Castello di Niella Tanaro è probabilmente avvenuta tra il 1125 e il 1160 e verosimilmente costituiva un importante punto strategico di osservazione sulla sottostante valle del Tanaro, quando ”...la curte de Nigella ...” era compresa nel marchesato di Ceva. Nel 1415 l’imponente castello venne in gran parte distrutto dal principe Ludovico d’Acaja con l’aiuto del nipote Amedeo VIII di Savoia. Successivamente passò a Catarinetta Spinola ed infine nel 1532 a Giovanni del Caretto. Nel 1531 l’imperatore Carlo V farà dono ai Savoia del marchesato di Ceva e quindi Niella entrerà nell’orbita della politica sabauda.
Sul finire del XVIII secolo Niella venne coinvolta dalla prima campagna napoleonica d’Italia. Napoleone impose a Niella una contribuzione di 12.000
lire, mentre in alcune cappelle vennero ammassati viveri e foraggi, sotto la minaccia del “saccheggio e
dell’abbruciamento”.

Caratteristiche della visita

Il Castello di Niella Tanaro con la torre e la sua incantevole posizione é aperto per le visite guidate condotte dai volontari della “Pro Niella Tanaro”. Il percorso prevede il ritrovo e la partenza della visita
nel centro storico del Borgo, sul piazzale, sagrato della parrocchiale. In tale occasione il
visitatore avrà la possibilità di scoprire gli affreschi dei sec. XV e XVI delle cappelle e della parrocchiale di Maria Vergine Assunta di Niella Tanaro. Il ricco ed interessante percorso porterà il visitatore alla parrocchiale romanica, al cui interno si apre il Santuario di N.S. del Sacro Cuore di Gesù, alla
attigua Confraternita di Sant’Antonio abate, alla cappella di Sant’Anna, al castello e ad altre cappelle del paese, che custodiscono affreschi dei sec. XV-XVI.
Durante l’itinerario si potranno scoprire interessanti cicli pittorici tardo-gotici di artisti di scuola monregalese, di origine jaqueriana, quelli attribuiti a Pietro da Saluzzo, il ciclo della Passione attribuito a Giovanni Botoneri di Cherasco, lo sfarzoso
Santuario di Nostra Signora del Sacro Cuore, impreziosito da stucchi, dorature e soluzioni architettoniche dallo stile eclettico-baroccheggiante.
Durante la visita si avrà modo di conoscere la storia del castello (visitabile all’esterno) ed altre curiosità e notizie tramandate dalla storia orale del paese.
Altri siti di interesse storico-artistico presenti a Niella Tanaro si trovano sparsi nelle borgate e sulla collina di Valmorei, come la chiesa di S. Bartolomeo sec. XI).

Curiosità

La popolazione di Niella Tanaro, in passato principalmente dedita al lavoro dei campi ed alla pastorizia, ha conosciuto nella seconda metà del sec. XIX e negli anni tra le due guerre mondiali periodi difficili per la scarsità dei raccolti dovuta al maltempo. Molti niellesi alla ricerca di un lavoro emigrarono soprattutto nella vicina costa meridionale francese, specialmente a Nizza ove in oltre la metà delle panetterie lavorarono panificatori o garzoni originari di Niella Tanaro. L’arte bianca divenne pertanto un simbolo ed una peculiarità del paese. Il 3 agosto 1980 Niella Tanaro chiamò a raccolta e radunò tutti i panettieri di origine niellese sparsi per il mondo per farli concorrere alla preparazione e confezione del panino imbottito più lungo del mondo, cotto tutto in un'unica pezzatura (metri 304,12). Tale primato venne certificato ed ottenne la registrazione sul Guinness dei primati. Successivamente nel 1985, sempre con l’apporto dei panettieri, si confezionò una torta della medesima lunghezza.

Da Niella Tanaro potrebbe discendere la famiglia di pittori Jaquerio, presente a Torino nei secoli XIV – XV, il cui più famoso esponente fu Jacopo (1375–1453). Infatti nel 1320 era già documentato un niellese dal nome Jacopo Jaquerio.

Niella Tanaro rientra anche nel percorso delle Big Bench con la sua panchina giallo-azzurra posata sul punto più alto del comune (a breve distanza da San Bartolomeo) ed inserita in un’originale accogliente area di sosta.
Niella Tanaro si trova pure sul circuito della “GranTanaRando”, randonnée lungo il corso del Tanaro, quattrocento chilometri di cicloturismo lungo il grande fiume, quale punto di timbratura e di ristoro.

nei dintorni

Mondovì: centro storico di Mondovì Piazza con il Duomo, Chiesa della missione, Cappella della Santa Croce,
Museo della ceramica, la Sinagoga; Ferrone con la Cappella di San Bernardo delle Forche e la Cappella di San Bernulfo;
Carassone con la Cappella della Madonna delle vigne; Breo con la Chiesa di San Pietro e la Chiesa
di Santo Stefano;
Breolungi con l’antica Pieve di Santa Maria);
Vicoforte con il Santuario della Madonna di Vico (visita guidata “Magnificat”);
Frabosa Soprana con la Grotta di Bossea;
le Cappelle del Tanaro sulle vie dei pellegrini e del sale) nei comuni di Bastia Mondovì (Chiesa di San Fiorenzo), di Ciglié (Cappelle di San Dalmazzo, di San Rocco, di San Giovanni e di San Giorgio) e di Roccaciglié (Cappelle di Sant’Eusebio e dell’Assunta); Lesegno (Cappella di San Nazario);
San Michele Mondovì (Cappella della Madonna della Neve,
Cappella di Sant’Antonio e San Magno, Cappella di San Sebastiano, Cappella di San Benardino, Cappella del
Buon Gesù, Cappella di San Giovanni);
Piozzo (Cappella di San Bernardo).

Prodotti tipici:
Farine di grano tenero (lavatura del grano) e di mais (qualità 8 file con essiccatura naturale) prodotte dal Molino Tomatis, che ha ottenuto il marchio “Piemonte Eccellenza Artigiana”.

Sport:
Sentiero Landandè, percorribile a piedi, in mountain bike, a cavallo e con le ciaspole in tutte le stagioni. E’ un circuito che collega tra loro attività ricettive, luoghi di produzione locali, eccellenze culturali e paesaggistiche nei comuni di: Vicoforte, Briaglia, Niella Tanaro e San Michele Mondovì (circa oltre km. 22, con tempo di percorrenza medio di 6 ore su un dislivello di circa metri 698).

Servizi

Il Castello di Niella Tanaro può essere affittato per eventi privati e matrimoni.
Dispone di 12.000 mq di terreno di cui 5.000 sono fruibili a aree attrezzate e a parco. Il cortile interno può accogliere attrezzature per ricevimenti fino a 600 persone. Sono previsti collegamenti elettrici, idrici e scarichi per cucine mobili.

Eventi

7 luglio: Niella da scoprire, passeggiata non competitiva di circa Km. 8 nel verde della natura, alla scoperta di sentieri, borgate e cappelle del paese, con punti di ristoro lungo il percorso. Ritrovo e partenza alle ore 9 presso il Giardino degli ippocastani (iscrizione 15 €). Arrivo previsto per le ore 12.30 nel Giardino degli ippocastani con ristoro ed intrattenimento musicale;
dal 28 luglio al 29 agosto: XXV edizione di Musica sull'Aia, rassegna di concerti nata per promuovere e divulgare la musica “dotta” in sedi non convenzionali e diffonderla capillarmente nei luoghi di vita quotidiana, a contatto diretto con la gente, per farla apprezzare più da vicino. La XXV edizione del 2019, organizzata dalla Associazione turistica “Pro Niella Tanaro”, prevede sei concerti di musica classica e popolare che verranno eseguiti in un insolito luogo, quello delle Aie dei casolari e cascine di Niella Tanaro. Il programma delle serate itineranti vedrà il concerto di apertura domenica 28 luglio nell’Aia del Castello di Niella Tanaro e la conclusione giovedì 29 agosto nell’Aia della Cascina Berzide;
25 agosto: Polentata, tradizionale manifestazione di chiusura dell’estate niellese presso il Giardino degli ippocastani con distribuzione di polenta con sugo e salsiccia ed intrattenimento musicale con pomeriggio danzante;
settembre: Giornata Europea del Patrimonio.

Informazioni aggiuntive

Accessibile ai visitatori con disabilità.

Ingresso consentito agli animali.

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2019

Da aprile ad ottobre: domenica.

Aperto su appuntamento per visitatori individuali e gruppi.

15.00-18.00.

Visita guidata.

Gratuito.

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