"I colori del vento" di Libero Nada in mostra al castello di Monastero Bormida

Sia pure con la ridefinizione dovuta alla pandemia, ripartono al castello di Monastero Bormida le attività espositive, curate dalla Associazione Museo del Monastero in collaborazione con il Comune. Rimandata a fine settembre la mostra “Sergio Unia: riscoprire la forma”, ad accogliere i visitatori che visiteranno l’antico castello saranno  i paesaggi langaroli del pittore albese Libero Nada, esposti nelle sale del piano terreno, nell’ambito del suggestivo percorso di visita che comprende l’antico refettorio del monastero benedettino, la sala della macina e le cantine.

Libero Nada è nato nelle Langhe, a Rodello, nel 1946. Ha esposto per la prima volta nel 1971 ad Alba (città in cui risiede e dove ha tenuto una ventina di personali). Ha esposto in varie città, da Torino a Cuneo ad Asti a Mondovi e così via. Tema preferito da Libero sono le sue Langhe, con visioni singolari, dapprima con sintesi di colori e geometrie suggeriti dalle coltivazioni collinari. Col tempo, seguendo un evolversi quasi naturale, la sua ricerca approda a una pittura più limpida e chiara dai colori luminosi, messi sulla tela con spatolate decise, e dall’impasto materico, stemperato da un andamento avvolgente. Chi osserva viene coinvolto in un ritmo di colori suggeriti dai pensieri e dalle emozioni, più ancora che dai soggetti rappresentati.

Colline, scorci e vedute sono diventati il soggetto principale dei suoi quadri, luoghi carichi di un vissuto emotivo che, come racconta: «fonde visione e sentimento, reale e immaginario, vero e interpretazione». Dietro l’apparente semplicità dei suoi campi di grano, dietro la gioia spensierata di certi cieli color lavanda, dietro il timido movimento dei papaveri e il contorto saluto degli alberi c’è lo sguardo di un pittore che ha tentato di cogliere le Langhe al di là della loro eccezionale bellezza paesaggistica.

L’Alta Langa è per lui un mosaico di paesaggi diversi. Le curve dei colli rigate dai vigneti o punteggiate dai noccioleti; le ombre dei boschi; i chiaroscuri delle valli. E poi, improvvisamente, i campi di grano, le brume che lasciano solo i bricchi scoperti, le ginestre, le querce, i papaveri. Anche la neve, quando cade sulle Langhe, acquista un’infinità di colori e di tonalità diverse, a causa della loro natura irregolare. Queste cose, che prese di per sé sono meravigliose, esistono tuttavia anche in altri luoghi. È il dinamismo di questi elementi e la loro interazione che fa dell’Alta Langa quello che è. Questo dinamismo è appunto la forza del vento che dà vita a questi paesaggi, che li muove e che li rende vivi, perciò unici. E’ il vento, il “marin” come lo si chiama dialettalmente, che porta profumi, essenze e calore sulle colline a partire dal mar ligure.

Dice di se stesso Libero Nada: “In estrema sintesi, si potrebbe dire che io dipingo il vento; cerco di catturare il vento. Quell’attimo in cui le cose inanimate prendono vita e regalano un’esperienza totale di immersione nel creato. Non un vento uniforme e unidirezionale, ma un soffio vitale, in direzioni diverse e mutevoli: un’imprendibile unicità”.

 La mostra sarà aperta fino al 26 luglio, il sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19,00. L’ingresso è libero e gratuito. Nelle giornate di apertura guidata del castello medioevale la mostra è compresa nel percorso di visita.

Info: Comune 0144/88012 – info@comunemonastero.at.it – Ass. MdM 349/6760008 – museodelmonastero@gmail.com

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