Cenni storici
Conosciuta anche come Villa Radicati dal nome degli ultimi proprietari nobili a cui è appartenuta, la villa ha origini trecentesche e nacque con la funzione di avamposto di controllo data la sua ubicazione collinare. All'inizio del 400 i marchesi di Saluzzo la utilizzarono come casina di caccia. Negli ultimi anni del quattrocento fu trasformata in una dimora nobiliare da Ludovico II che, come narra una leggenda, volle accontentare la giovane sposa Margherita di Foix che aveva difficoltà ad adattarsi all'austerità della Castiglia. La nuova dimora piacque talmente tanto alla marchesa che, alla morte del marito, decise di stabilirvisi stabilmente finché, per le lotte interne del marchesato dovette rifugiarsi in Francia. Verso la metà del cinquecento divenne proprietà di Ludovico Birago, governatore di Saluzzo per la Francia, che le fecero assumere l'aspetto attuale. All'inizio del 700 i Radicati di Marmorito la acquistarono rendendola praticamente inalterata fino al 1977 anno in cui, per volontà testamentaria, divenne proprietà del Comune di Saluzzo.
Caratteristiche della visita
La visita parte dall'esterno della villa che si sviluppa seguendo una pianta a croce, su tre piani coronati da una loggetta. All'interno si possono vedere i bellissimi saloni con i grandi camini, le volte ad ombrello e le ali porticate. Notevoli anche le pareti affrescate con allegorie, grottesche, scene di armigeri e battaglie. Tornando all'esterno dell'edificio si può godere dello splendido panorama sul saluzzese e passeggiare nel bellissimo parco in cui è ancora presente un antico pozzo, ricoperto da tegole maiolicate e colorate.
Servizi
Affitto per eventi
Curiosità
Monumenti cittadini: Casa Cavassa, la cattedrale di Saluzzo, la Castiglia, la sinagoga, il monumento a Silvio Pellico, l'antico Palazzo comunale, la chiesa di San Giovanni
Nei dintorni: il Castello della Manta, il Castello di Castellar, Borgata Museo Balma Boves a Sanfront, il Museo naturalistico del Parco del Po a Revello, il Museo del piropo a Martiniana Po, l'Abbazia di Santa Maria di Staffarda a Revello, il Filatoio Rosso a Caraglio, il Castello del Roccolo a Busca, il Museo Mallé a Dronero, il Museo dell'Arpa Victor Salvi a Piasco, la Fabbrica dei Suoni a Venasca, il percorso cittadino di Costigliole Saluzzo
Prodotti tipici: ramassin (susino), il vino Quagliano e il Pelaverga, gallina bianca di Saluzzo "Saluzzesi al Rhum", le "Dolcezze alla nocciola", le "Castellane"
Sport: calcio, bocce, equitazione, percorsi naturalistici a piedi e in rampichino, caccia e pesca; pista ciclabile che collega Castellar a Saluzzo costeggiando il torrente Bronda
Eventi: (febbraio) Carnevale di Saluzzo; (marzo) fiera di San Giuseppe; (la terza domenica del mese di Marzo, l'ultima del mese di Aprile, la prima del mese di Giugno, la prima del mese di Luglio, la prima del mese di Ottobre e la quarta del mese di Novembre) Mercatino dell'Antiquariato; (settembre) Fiera di san Chiaffredo