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Gli appuntamenti del 17 e 18 luglio


Gli appuntamenti del 17 e 18 luglio

 

Una visita ai castelli del Roero e al filatoio di Caraglio in provincia di Cuneo, un itinerario all'insegna del gusto in provincia di Asti e un percorso nella zona del Gavi in provincia di Alessandria

Domenica 18 luglio sono tante le strutture che apriranno in provincia di Cuneo. Nella zona del Roero si può visitare il Palazzo settecentesco Re Rebaudengo (ore 14.00 - 19.00. Ingresso gratuito) che ospita mostre di arte contemporanea. Non lontano è il Castello Reale di Carlo Felice a Govone (ore 10.00 - 12.00; 15.00 - 18.00. Costo biglietto: intero 3 euro).
notevole per i saloni affrescati e per l'incantevole panorama della terrazza. Dopo la visita al castello si può concludere la giornata assistendo allo spettacolo "Fuggi, fuggi, fuggi" a cura dell'Associazione Corale Polifonica di Sommariva Bosco e all'interno della rassegna "Castelli in Scena
Spostandosi nella zona del cuneese, a Caraglio sarà possibile visitare il Filatoio, una delle fabbriche di seta più antiche d'Europa. Oggi, una parte del complesso ospita il Museo del Setificio Piemontese, che propone mostre temporanee sul tema della seta e dei tessuti, mentre una seconda parte è adibita ad area espositiva per l'allestimento di mostre sull'arte moderna e contemporanea. E proprio in queste sale si potrà visitare fino al 19 settembre la mostra Moda negli anni Venti. Il guardaroba di una signora torinese. Tra fine Ottocento e gli anni Trenta del Novecento Torino, ancora prima di Milano, era la Capitale della Moda italiana, con un culmine creativo e di prestigio celebrato nella grande Esposizione Internazionale ospitata dal capoluogo sabaudo nel 1911. Quel magico momento viene rivissuto al Filatoio, tramite questa esposizione il cui centro è il Guardaroba della Signora. Abiti, biancheria e accessori documentano il gusto dominante tra gli anni Venti e Trenta e permettono di ripercorrere le variazioni della nuova moda e di una nuova immagine femminile.

Spostandosi verso L'Astigiano sud arrivano invece le proposte enogastromiche. A NIZZA è aperto sia sabato che domenica il PALAZZO DEL GUSTO ( gratuito; Ore 10.00 - 13.00; 16.00 - 19.00. ) e risalendo verso Alessandria si incontra Mombaruzzo dove, all'interno dell'antico Borgo Castello andrà in scena la 4a edizione de "I percorsi del gusto". Per due giorni sarà possibile passeggiare per le vie assaggiando oltre 30 specialità gastronomiche locali abbinandole ad un vino del territorio. Per quella sera l'antico Borgo utilizzerà una sua moneta: all'ingresso si potranno cambiare gli euro con "buoni amaretto" da 50 centesimi o da 1 euro che serviranno per acquistare le degustazioni e gli assaggi. Le visite guidate racconteranno l'antico Borgo e l'interno di Palazzo Pallavicini e partiranno la domenica alle ore 11.00 ed al pomeriggio alle 17.00. (ingresso al Palazzo e visita del borgo gratuita)
In provincia di Alessandria la rassegna propone invece un itinerario nella zona del Gavi. Le colline di quest'area sono famose per gli ottimi amaretti di Gavi e per il Gavi docg, uno dei vini bianchi maggiormente apprezzati del Piemonte. Molte sono le tenute e le cantine storiche che aprono per i visitatori facendo scoprire i segreti di questo vino pregiato. Gavi è altresì nota per il Forte che si erge poderoso sulla collina che sovrasta il centro abitato. Esistente già nel 973, appartenne agli Obertenghi, poi alla Rapubblica di Genova, agli Sforza e ai Guasco. Fu sempre oggetto di contesa, per la posizione chiave sulle vie di accesso a Genova. Nel corso del XVII secolo, fu radicalmente trasformato nella fortezza che, ancor oggi, possiamo vedere. All'interno furono edificati alloggi per militari e ufficiali, cisterne, polveriere, corpi di guardia e piazze d'armi. Per recarsi a Novi Ligure si consiglia di fare una deviazione per Libarna, antica colonia romana situata sull'antica via Postumia che collegava Genova ad Aquileia. Per l'importante posizione strategica si trasformò da stazione militare a fiorente centro urbano. Fu abbandonata e distrutta dalle invasioni barbariche tra il V e il VII secolo. Da Libarna si prosegue per Novi Ligure, nel cui centro cittadino si possono ammirare palazzi sapientemente affrescati. In alto svetta la torre con parte delle antiche mura, ultime vestigia del castello e della città fortificata.
Proseguendo per Alessandria è il centro di Pozzolo al cui centro spicca, l'antico castello. Nato come rocca difensiva di pianura, venne dapprima conteso aspramente tra Tortona e il Monferrato e successivamente tra quest'ultimo e il Ducato di Milano (Visconti e poi Sforza) a cui si deve l'attuale aspetto architettonico. Il castello è munito tutt'ora di elementi difensivi (porta carraia con postierla e feritoie per il ponte levatoio): L'ala seicentesca fu aggiunta da Sauli. Il castello è oggi sede del Municipio.

 

 

 

 

 

 

 




 
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