Torri

Torre e Cappella dei Rivalba a Castelnuovo don Bosco

Castelnuovo don Bosco: paese che si appoggia su rilievi di morbida pendenza, felicemente assolati, molto favorevoli alla coltivazione della vite. Per questa ragione il sito ha accolto insediamenti abitativi fin dall'epoca romana, come testimoniano i ritrovamenti archeologici nelle frazioni Ranello e Nevissano.
A partire dalla seconda metà del XII secolo Castelnuovo vive vicende alterne: sottoposto dapprima ai Marchesi di Torino, successivamente diventa territorio conteso dal Marchese del Monferrato, dai comuni di Asti e Chieri e, non ultimi, dai locali Signori di Rivalba; feudatari locali con influenza anche su Moriondo e Mombello, che governarono queste terre nella seconda metà del XIII secolo. Nel 1559 si registra l'effettivo assoggettamento di Castelnuovo ad Emanuele Filiberto di Savoia.
Oggi il paese deve la sua notorietà ai Santi che qui ebbero i natali: Giovanni Bosco, Giuseppe Cafasso e Domenico Savio, che in frazione Mondonio visse e morì, nonché del beato Giuseppe Allamano.

Al centro del borgo, nel punto più elevato, svetta l'antico sito del Castello dei Rivalba, di cui oggi possiamo ancora ammirarne la torre medievale di imponente struttura quadrata; la torre è testimonianza parziale di quanto, nel Quattrocento, costituiva l'intera fortezza.
Il basamento del torrione ancora evidente si integra alla preziosa chiesa annessa, la Madonna del Castello, il cui sagrato si trasforma, in pochi passi, in un generoso belvedere aperto su uno dei più incantevoli panorami che Castelnuovo possa vantare.

Caratteristiche della visita

La torre ed i resti del castello possono essere visitati raggiungendo la sommità della salita, al culmine nella parte alta del paese. Da questa prospettiva si osserva l'ampio arco collinare e montuoso che circonda Castelnuovo. Il percorso di visita prosegue percorrendo in discesa la sinuosa e scoscesa via Mercandillo, a metà della quale la Parrocchia di Sant'Andrea richiama l'attenzione per i riferimenti storico-religiosi legati alla vita di Don Bosco e apre la vista sulla antica area mercatale ora valorizzata dal vecchio portico coperto, restaurato recentemente e restituito alla preziosità di spazio pubblico che possedeva nei secoli scorsi.

Curiosità

Giovanni Melchiorre Bosco ha fondato le congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Nel 1934 è stato canonizzato da papa Pio XI.

Monumenti cittadini

La chiesa di Sant'Andrea -facciata del Settecento- conserva un dipinto di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo; Casa Filipello di epoca liberty con il suo giardino. Accanto alla torre il santuario della Madonna del Castello di fine XVIII secolo, in forma barocca.

Nei dintorni

Sulla strada che porta a Berzano di San Pietro la Chiesa di Sant'Eusebio in stile romanico con caratteristiche medioevali: archetti pensili nella parte absidale. La chiesa di Santa Maria di Rasetto in località Garesio di epoca romanica è integra nella parte esterna. In località Bardella, a circa 2 km una fonte solforosa fredda utilizzate per la cura dell'apparato digestivo e della pelle

Prodotti tipici

Vini DOC malvasia e freisa. La lavorazione del giunco e del vimine.

 

Eventi

13 maggio: Giornata di Castelli Aperti, apertura continuativa 10.00-18.00 con visite guidate ed attività dedicate.
Giornata Europea del Patrimonio (settembre).
28 ottobre: Castagnata e raduno gruppi folk del Piemonte.

Indietro

13 maggio;
24 giugno;
29 luglio;
15 e 26 agosto;
30 settembre;
28 ottobre.

10.00-12.00, 15.30-18.30.
Aperto su prenotazione per visitatori individuali (min. 2 persone) e gruppi.

Visita guidata in costume medievale, grazie ad un gruppo di rievocazione locale.

Gratuito

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