Dimore e Giardini di Liguria

Castello della Lucertola a Apricale

Le origini di Apricale si perdono nella notte dei tempi come testimonia il ritrovamento di tumuli sepolcrali con riferimenti religiosi celtici risalenti al periodo mesolitico (5500 a.C.).
Il borgo che conserva ancora la sua struttura medioevale fu eretto a partire dal IX secolo intorno al Castello dei Conti di Ventimiglia e dal 1270 in poi appartenne ai Doria di Dolceacqua.
I suoi statuti comunali risalgono al 1267 come prima stesura e risultano fra i più antichi della Liguria, oggetto di studio per molti storici ed appassionati.
Essi proverebbero come i Conti di Ventimiglia e poi i Doria concedessero una certa autonomia comunale agli abitanti del borgo permettendo l'elezione di consoli e l'emanazione di leggi. I "capitula" in un misto di diritto romano e longobardo regolavano la vita quotidiana e dovevano essere osservati da tutti con differenze nelle pene tra gli abitanti e i forestieri. Si tratta di una conquista eccezionale per l'epoca ed Apricale è il primo paese della Liguria occidentale a raggiungerla.
Nei secoli successivi il borgo segue le vicissitudini del feudo di Dolceacqua negli alti e bassi e nelle lotte anche fratricide che la potente famiglia genovese dei Doria ebbe con i nemici di turno. Di particolare rilievo storico è la dominazione, durata solo qualche anno, dei Grimaldi di Monaco.
Si era in un periodo di relativo benessere agli inizi del XVI secolo quando Bartolomeo Doria, figlio di Enrichetto, pensò di potersi impossessare del territorio monegasco uccidendo il proprio zio, fratello di sua madre, Luciano Grimaldi, signore del luogo. La partecipazione complice di Andrea Doria che, con la sua potente flotta, stava davanti al porto, dà all'avvenimento un'importanza notevole.
Ma, quando il 22 agosto 1523 Bartolomeo uccide lo zio a pugnalate, i genovesi non intervengono e l'assassinio non ottiene i risultati sperati anzi la vendetta di Agostino Grimaldi, fratello dell'ucciso e vescovo di Grasse è terribile.
Egli invade tutto il territorio e cinge d'assedio Apricale e il suo castello dove si è rifugiato Bartolomeo per la sua posizione strategica quale ultimo baluardo difensivo. Le operazioni militari si protraggono e gli abitanti ne subiscono le conseguenze. Alla fine si trovano con il castello ed il borgo distrutti e con l'onere di rimediare con gabelle e diritti feudali nei confronti dei Grimaldi. L'abilità politica del grande ammiraglio genovese rimette però le cose a posto in poco tempo e i Doria ritornano sui loro territori con un personaggio come Stefano, cresciuto alla corte di Carlo V e compagno d'armi di Emanuele Filiberto che sposando Apollonia Grimaldi ristabilirà la pace tra le famiglie. E' di questo periodo l'inizio dell'influenza sabauda sul Marchesato e la sua contrapposizione a Genova che con alterne vicende durerà sino alla Rivoluzione Francese.
Nonostante le guerre, le carestie, le invasioni, i morbi, le pestilenze che decimavano la popolazione, Apricale, forse anche per la sua posizione geografica, arriva con una popolazione abbastanza omogenea al periodo giacobino che, con l'obbligo del servizio militare che privava la terra di braccia giovanili nel duro lavoro dei campi e nella pastorizia, portò estrema povertà.

Caratteristiche della visita

La visita guidata consiste nel percorrere l’antica mulattiera che, partendo dal vecchio ponte levatoio (nei pressi del quale erano presenti le forche, la fontana del pozzo e gli ottocenteschi lavatoi), incontra:
Dapprima la chiesa fortezza della madonna degli angeli risalente all’anno 1000, trasformata in edificio di culto nel ‘400, totalmente affrescata in cicli che vanno dal ‘400 al ‘700. Un importante spazio vuoto, dietro all’altare, ha ospitato un quadro (oggi perduto) di notevole valore, dipinto da Perin del Vaga nel suo periodo di permanenza alla corte dei Doria di Genova; ricordano l’artista le allegorie dipinte sulla volta e sulle lunette dell’abside.
Procedendo per il paese lungo quella che è stata per secoli l’unica via di accesso al borgo, incontriamo un altro edificio risalente alla stessa epoca, denominato “Casa o Torre del Boia”. Ancora oggi possiamo osservare un poggiatesta in tufo, posizionato al lato est dello stabile; ai condannati, dopo essere stati impiccati, veniva loro mozzata la testa e deposta per giorni a monito di chi transitava. Le stanze, poste su quattro livelli, ospitano un insieme di oggetti (prevalentemente asce) ed oggetti da taglio.
Proseguendo si raggiunge la piazza principale, la chiesa parrocchiale con uno straordinario pavimento in mosaico, l’oratorio di S. Bartolomeo dentro il quale è presente un importante polittico del ‘500.
In cima alla rocca, il medioevale castello “della lucertola” già dei conti di Ventimiglia, poi dei marchesi Doria, oggi proprietà comunale è destinato ad ospitare mostre, rappresentazioni teatrali, meeting e conferenze, con una sezione dedicata ad un museo permanente che racconta le avventure della Contessa della Torre Cristina Bellomo.
Residui dell'antico castello, sono la torre quadrangolare del XII secolo, basamento dell'attuale campanile, e parti delle mura più esterne con archi e aperture nel lato sud; all'interno del borgo si conservano tre porte ad arco acuto databili intorno al XIII secolo e probabilmente corrispondenti al coevo perimetro delle mura.
Sottostante il castello e fulcro del paese è la bellissima piazza medioevale che, lontano dai rumori, diventa un teatro all'aperto di grande impatto visivo ed un luogo di serenità e di sollievo dallo stress quotidiano.

Curiosità

Apricale viene anche chiamato "il borgo degli artisti". Questo perchè il suo fascino e le sue caratteristiche, hanno da sempre attirato artisti da tutte le parti del mondo. Alcuni dopo averlo visitato, hanno deciso di trasferirsi qui, creando botteghe e laboratori...

Apricale è uno de I borghi più belli d'Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

PRODOTTI TIPICI
Qui si produce un ottimo olio extravergine di oliva
Il paese fa infatti parte dell´Associazione nazionale Città dell´Olio ed è situato lungo la "Strada dell´Olio" nella terra della taggiasca.

Servizi

Location per eventi e mostre.

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2018
Tutti i sabati dalle ore 10:30 alle 12:00 c/o gli uffici del comune (previa prenotazione per minimo quattro persone) è consentito l’accesso ai più importanti monumenti del paese.

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