Personale di Gianni Busso al Castello di Govone

Gianni Busso
Nato a Moretta (CN) nel 1949, vive e lavora a Carignano (TO). La sua prima formazione avviene nella bottega artigiana del padre, maestro intagliatore, quindi, conseguita la maturità artistica, si diploma in scultura con Nino Cassani presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino vincendo il Premio Uberti come miglior allievo. Dopo un periodo trascorso come disegnatore di tessuti nel settore dell’Alta Moda, inizia, nel 1979, l’attività professionale come scultore.
Nel 1980 intraprende la sua attività espositiva; tra le principali personali, si citano, nel 1984, quella allestita all’Unione Culturtale F.Antonicelli di Torino, nel 1989, per il ciclo “Proposte” quella presso il Palazzo della Regione Piemonte, nel 1994 la mostra presentata a Palazzo Lomellini, Carmagnola, nel 1997 presso la Galleria Micrò di Torino; del 1998 è una sua personale a Volterra al Palazzo dei Priori mentre nel 2002 il comune di Moretta gli organizza una mostra antologica. Numerose le partecipazioni a collettive, in Italia e all’estero, come pure le opere pubbliche. Negli anni dal 1994 al 1996 organizza, con F. Marchisio e R. Mondazzi le "Botteghe di scultura in marmo nero d'Ormea" ad Ormea(CN) e nel 1997 e 1998, con F. Marchisio, a Mondovì (CN), il "Primo laboratorio di scultura in marmo verzino di Frabosa".
Nel 1990 e 1991 partecipa come restauratore alle campagne di scavo della Missione Archeologica del Politecnico di Torino e dell’Università di Lecce presso Hierapolis di Frigia (Pamukkalè, Turchia). È stato titolare della Cattedra di Tecnologia ed uso del marmo all’Accademia Albertina di Torino e per sei anni vicedirettore della medesima Istituzione.

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