Le dimore storiche dell'Alto Monferrato

Domenica 9 luglio sarà possibile visitare tre dimore storiche dell’Alto Monferrato: Villa Ottolenghi, il castello di Morsasco e il castello di Rocca Grimalda
Alle 14.30 è possibile visitare su prenotazione Villa Ottolenghi. Il complesso è l'unico esempio in Italia di stretta collaborazione tra architetti, pittori, scultori e mecenati per dare vita alla creazione di una Dimora padronale caratterizzata dalla presenza di importanti opere d'arte. Nel 1920 i Conti Ottolenghi, Arturo e Herta von Wedekind zu Horst, affidarono la progettazione di Villa Ottolenghi, prima a Federico d'Amato e poi al celebre architetto Marcello Piacentini. Il mecenatismo degli Ottolenghi portò a Monterosso un buon numero di artisti: Ferruccio Ferrazzi, Fortunato Depero, Adolfo Wildt, Libero Andreotti, Fiore Martelli, Arturo Martini, Rosario Murabito, Venanzo Crocetti e Ferruccio Ferrazzi.
Alla morte dei Conti, è il figlio Astolfo che si impegna al completamento della villa con il parco ad opera di Pietro Porcinai.
Non lontano dalla villa il Mausoleo, oggi "Tempio di Herta", e il parco, ricavato da un preciso disegno scenografico che prende il nome di "Paradiso Terrestre". L'enorme portale del Tempio, di bronzo, nichel e rame inciso, monumentale opera dei maestri Ernesto e Mario Ferrari, fa da preludio alla bellezza degli affreschi di Ferruccio Ferrazzi, e dei mosaici realizzati dalla scuola musiva di Ravenna.
E poi intorno alla villa il Giardino formale, il Pozzo, gli Studi, il Cisternone e la Passeggiata che corre lungo il perimetro del complesso, i Graffiti, il Pergolato di glicine, la Piscina, la Cantina... sono tappe di un percorso di scoperta che sorprende per la cura del particolare e qua e là spuntano capolavori in ferro battuto come: funghi, tartarughe, uccellini, lumache... le poltrone girevoli in marmo e fra tutto ciò emergono le imponenti Sculture di Herta.

Poco distante il castello di Morsasco (visite guidate alle 11 e alle 15.30) è un’imponente costruzione posta sulla sommità della collina che domina il panorama dell’acquese, le cui origini documentate risalgono al XIII secolo. Il castello di origine aleramica passò nei primi anni del 1200 ai Malaspina di Molare con il matrimonio di Agnese del Bosco a Federico Malaspina. I Malaspina furono feudatari fino all’inizio degli anni ’20 del Cinquecento, quando Violante Malaspina sposò il conte trentino Giovan Battista Lodron colonnello e diplomatico dell’Imperatore Carlo V. Alla fine del ‘500 i Lodron in Monferrato si estinsero e il feudo di Morsasco passò in camera ducale dove venne rivenduto dai Gonzaga, signori del Monferrato, a Barnaba Centurione Scotto. Dal 1599 questa importante famiglia di banchieri, patrizi genovesi fu proprietaria del castello.
A inizio del settecento il castello fu ampliato con la realizzazione della manica della Pallacorda, un campo da tennis interno che rappresenta un unicum in regione Piemonte. A inizio del ‘900 il castello passò alla nobile famiglia dei marchesi Pallavicino di Genova che lo tennero fino alla fine degli anni ’80 per poi cederlo.
Il castello è noto non solo per la sala del gioco della pallacorda (chiusa per restauri) ma anche per le prigioni che si sono perfettamente conservate nell’antica torre.
I visitatori avranno modo di scoprire il grande forno del ricetto di Morsasco, le cantine e i granai del castello, dove è presente una originale collezione di manodomestici.

Infine, a una quindicina di chilometri di distanza da Morsasco, il castello di Rocca Grimalda apre nel pomeriggio con visite guidate dai proprietari dalle 15.00 alle 18.00.
Il castello, costruito alla sommità di uno sperone roccioso, si trova in un luogo strategicamente importante, sia perché facilmente difendibile, sia perché posto a controllo delle strade tra l'Oltregiogo ovadese e la pianura alessandrina, in un'area di forti contrasti tra il Monferrato e la Liguria.
La costruzione del castello si è sviluppata nei secoli intorno alla possente torre circolare databile tra il XII e XIII secolo. Costituito inizialmente da una struttura poligonale destinata alle truppe di sorveglianza, il castello, compreso inizialmente nel feudo dei Malaspina, viene trasformato in residenza nobiliare dalla famiglia alessandrina dei Trotti intorno alla metà del '400. Successivamente, i Grimaldi, illustri patrizi genovesi, lo acquistano nel 1570 e vi risiedono per più di 200 anni, completandone la costruzione alla fine del 1700 con la maestosa facciata occidentale.
La Torre è costituita da 5 ambienti sovrapposti, vi si accede attraverso una scala elicoidale all'interno del muro perimetrale. Piccole feritoie illuminano le stanze, mentre la merlatura è stata distrutta da un fulmine a fine '800. Utilizzata per secoli come prigione, conserva, attraverso la fuliggine sulle pareti e i graffiti incisi sui muri, memoria di chi vi è stato rinchiuso.
La Cappella, di ampie dimensioni e tuttora in uso, è stata commissionata da Giovanni Battista Grimaldi III alla fine del'700 alla base dell'ala occidentale del castello. L'interno è riccamente decorato a trompe l'oeil, con l'aggiunta di stucchi policromi.
Il giardino risale alla metà del '700 quando Battista Grimaldi decide di ampliare lo spazio antistante al castello per creare, uno splendido belvedere sulla valle dell'Orba. Il giardino, recentemente restaurato, è diviso in 3 parti secondo lo schema barocco: il giardino all'italiana, il boschetto o giardino romantico, e il giardino segreto con erbe aromatiche e officinali, di ispirazione monastico medievale.

Le altre aperture di domenica 9 luglio in provincia di Alessandria
Castello di Casale Monferrato: ore 10.00-13.00 / 15.00-19.00
Studio e Museo Didattico del pittore Pellizza da Volpedo: ore 16-19. Gratuito
Museo La torre e il fiume di Masio ore 15-18.30
Gipsoteca Giulio Monteverde a Bistagno: ore 10.30-12.30 / 15.00-18.00
Castello dei Paleologi - Museo Civico Archeologico: ore 10-13 e 16-20; visite guidate ore 16.30, 17.30, 18.30
Castello di Uviglie a Rosignano Monferrato: visite guidate ore 10.30 (previa prenotazione)
Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi a Casale Monferrato: ore 10.30-13.00 e 15.00-18.30

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