Il Salone "del Galliari" di Palazzo La Marmora svela i suoi eccezionali affreschi

Vi è una novità nella vita del borgo Piazzo dal 2017: la volontà da parte della proprietà dei tre palazzi contigui, Palazzo Gromo Losa, Palazzo Ferrero e Palazzo La Marmora, di dare inizio ad una programmazione congiunta di eventi ed attività.
Per contribuire a questa intenzione Francesco e Silvia Alberti La Marmora hanno deciso di rendere disponibile alle visite, oltre alla casa museo e al giardino aperti da trent’anni, il salone affrescato dai fratelli Galliari nella seconda metà del ‘700 collocato al primo piano.
Questo salone, che negli ultimi anni è stato visitabile solo in occasioni particolari, presenta delle decorazioni a trompe l’oeil su tutta la superficie delle pareti e della volta, ed è considerato dalla critica una delle opere più significative dei fratelli Galliari presente sul territorio biellese.

In occasione di Selvatica, dal 6 maggio al 2 luglio 2017, il Salone è la sede di due mostre collaterali dal titolo “Primordiale” (sculture in marmo di Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi) e “Alberto La Marmora - I disegni dei fossili nel suo Voyage en Sardaigne del 1857”.

Innovazione neoclassica a Palazzo La Marmora
Celestino Ferrero della Marmora (1754-1805) dette vita dal 1788 ad una azione di ampliamento e consolidamento dell’aspetto monumentale del palazzo: punto nodale di questo rinnovamento fu il rifacimento della facciata, del cortile d’ingresso e dello scalone disegnati dall’Architetto Filippo Castelli, che il restauro del 2016 rende oggi visibili nella loro equilibrata classicità.
La forte innovazione neoclassica progettata da Castelli trova continuità nello scalone che porta al primo piano e culmina nel sontuoso apparato decorativo del Salone da ballo eseguito dai Galliari. Appena varcata la soglia il visitatore è colpito dalla avvolgente ricchezza tematica e dal calibrato equilibrio cromatico: si tratta infatti di uno spazio ricco di effetti prospettici e di evocazioni della cultura classica, un ciclo tematico che percorre in forme allegoriche le diverse sfaccettature dell’arte e della conoscenza.

Il Salone del Galliari
Il Salone è a pianta rettangolare ed è costituito da un complesso impianto decorativo a trompe l’oeil che interessa la totalità delle superfici delle pareti e del soffitto voltato a botte. La realizzazione è ad opera dei fratelli Galliari, in particolare di Giovannino Galliari.

Utilizzo in passato
Il Salone del Galliari utilizzato dalla famiglia Alberti la Marmora fino al 1945 come sala da pranzo, nei decenni tra il 1950 e il 1980 è stato dato in affitto ad una antiquaria che vi svolgeva attività di galleria.
Nel 1994 il salone è stato aperto al pubblico in occasione della mostra “I Fratelli Galliari”, Andorno Micca (Biella) e Treviglio (Bergamo), 23 settembre/23 ottobre 1994. Negli anni seguenti è stato visitabile saltuariamente, in particolare nel marzo 2009 in occasione della 17ª edizione delle Giornate FAI di Primavera e nel settembre 2013 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio per l’iniziativa “Ricco Biellese: soldi, memoria e arte di un territorio da scoprire” in sinergia con Archivio di Stato di Biella, Ass. Archivivo, Comune di Biella, Società Numismatica Italiana.

Stato attuale, progetti di restauro, allestimento temporaneo
La maggior parte della superficie dipinta della volta e delle pareti del salone è giunta a noi in buone condizioni, ma alcuni danni ed ammaloramenti rendono necessario mettere in programma un restauro, attualmente già in fase di studio, cui si abbinerà un adeguamento funzionale per svilupparne e mantenerne l’utilizzo.
In collaborazione con la società E20 e Progetti è stato realizzato l’allestimento dell’estate 2017 per il quale si è scelto di operare interventi minimali al fine di predisporre la sala alla attività espositiva temporanea.

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