SOUVENIRS di Daniela EVANGELISTI e Silvia MANAZZA

Occuperà tutto il secondo piano di Palazzo Salmatoris di Cherasco, parte tradizionale e parte restaurata, da sabato 10 settembre la mostra di Daniela EVANGELISTI e Silvia MANAZZA "Souvenirs...", curata da Sara Merlino.

 

Daniela Evangelisti vive e crea a Verrès in provincia di Aosta. Dopo la laurea in Pedagogia si dedica all'insegnamento. Da sempre nutre una grande passione per i tessuti, soprattutto per le tele di canapa grezza tessute a mano, i merletti, i pizzi antichi e la biancheria di lino: dapprima ne è collezionista attenta, per molti anni, poi comincia a sentire il bisogno di creare qualcosa di estremamente personale e intimo. Vuole restituire un'identità, un valore a quei manufatti così vissuti e tanto accuratamente confezionati da mani femminili in chissà quali epoche; così arriva alla concezione e alla creazione delle sue "Retoiles", opere che racchiudono la sua personale concezione dello spazio e della creatura femminile all'interno di un equilibrio di pieni e vuoti. Tutto ciò prende vita proprio su una tela di canapa grezza. Seguono le "sculture leggere" realizzate con rete di metallo, filo e organza e fortemente legate al significato delle parole. Nuove opere nascono dalla "corrispondenza" con rammendi ritrovati su biancheria personale e da casa.

 

Silvia Manazza, vive e lavora a Pavia. Dopo aver seguito il corso di grafica e pittura presso la civica scuola di Arti Visive di Pavia, si perfeziona al centro dell'Immagine di Milano con Mario Raciti e successivamente, visto il suo interesse per la scultura, frequenta il laboratorio di Giuseppe Giannini a Pietrasanta dove apprende le tecniche del calco, necessarie per le sue fusioni. Per diversi anni tende a sperimentare, a rapportarsi con i materiali con cui ha a che fare ogni giorno: cera, ferro, oggetti di scarto ed anche radiografie ma, la vera " folgorazione" avverrà quando, trovatasi per caso in un collegio oramai in disuso, con centinaia di materassi abbandonati e pronti per essere eliminati, verrà presa dal desiderio di ridare loro un destino diverso. La passione per questa stoffa, carica di ricordi, ha portato alla produzione di oggetti che, insieme all'aspetto evocativo, aggiungono il desiderio dell'artista di essere auto/ironica e col desiderio e piacere di raccontare nuove storie.

 

«L'artista è un visionario - dice la curatrice Sara Merlino - è colui che vede oltre la concretezza delle cose; è un vate che ci guida verso realtà che non riusciamo o non possiamo immaginare. Per l'artista passato, presente e futuro sono un'unica dimensione densa di significati e di stimoli da riportare alla luce sotto altre sembianze. Anche la storia con le sue molteplici sfaccettature, quella storia trascorsa che osservata da qui sembra già leggenda, può essere interpretata e restituita con tutt'altre sembianze. La mostra Souvenir è un omaggio poetico, ironico, amorevole a un passato. Alla storia di una famiglia, di una discendenza, di persone che erano ben fuori dall'ordinario, che hanno vissuto in una condizione particolare, hanno rivestito ruoli importanti o incombenti, hanno rappresentato un ideale. Raccontare la storia di una monarchia sovvertendo la realtà, regalandoci atmosfere, suggestioni, impressioni è il compito di questa mostra. Lavori che danno corpo e forma al concetto restituendocene un'immagine inusuale, quasi sorprendente».

 

"Souvenirs" sarà inaugurata sabato 10 settembre 2016 alle ore 17.30 a Palazzo Salmatoris.

Sarà visitabile fino al 9 ottobre dal martedì a domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14 alle 19.

Ingresso libero.

 

 

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