Castelli Aperti in provincia di Asti per domenica 9 ottobre

Fa parte dei beni del Polo Museale del Piemonte l'abbazia di Vezzolano in provincia di Asti, il suggerimento di oggi di Castelli Aperti.
Immersa in una verde vallata, in un nascosto angolo di Monferrato dove vigneti e boschi prosperano intatti è una vera e propria chicca per gli amanti di arte e architettura medievale...

Benché la leggenda faccia risalire a Carlo Magno la sua fondazione, il primo documento in cui è menzionata l'Ecclesia di Santa Maria di Vezzolano risale al 1095.
Posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la Canonica di Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d'arte medioevale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII, seguito da un lento declino, che può essere simbolicamente racchiuso in due date: il 1405, anno in cui la canonica fu concessa in commenda ad abati residenti altrove, e il 1800, quando l'amministrazione napoleonica ne espropriò i beni, trasformando la chiesa in cappella campestre della parrocchia di Albugnano e in granaio il chiostro affrescato.
Nel 1937 il complesso fu ceduto allo Stato e in consegna alla Soprintendenza per i Beni Architettonici.

La chiesa orientata, con la parte absidale rivolta ad est, aveva in origine una pianta di tipo basilicale, ovvero a tre navate, che venne modificata nel XIII secolo, quando la navatella destra fu trasformata nel lato nord del chiostro. La facciata, a salienti, in cotto con fasce orizzontali in arenaria, presenta una ricca decorazione scultorea di connotazione transalpina concentrata nella parte centrale.
L'interno è in precoci forme gotiche: la navata centrale è suddivisa da un pontile (o jubè), rara struttura architettonica su colonnine, su cui si stende un bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigurante i Patriarchi e Storie della Vergine, riferibile alla terza decade del Duecento pur se reca la data 1189 ; ai lati della finestra centrale dell'abside una scultura policroma di derivazione antelamica (fine XII secolo) rappresenta l'Annunciazione.
Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.


L'abbazia è visitabile dal martedì alla domenica nell'orario dalle 10,00 alle 18,00 e vi si accede gratuitamente (www.polomusealepiemonte.beniculturali.it) .


Gli altri Castelli Aperti domenica 9 ottobre in provincia di Asti:

Castelnuovo Calcea visite libere tutto l'anno, ORARIO feriali dal lunedì al venerdì: 9.00-13.00
sabato e festivi: 10.00-19.00 (primavera-estate); 10.00-17.00 (autunno-inverno)

Palazzo Mazzetti di Asti apertura invernale: da ottobre a febbraio, dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 17.30)

Torre dei Segnali di Viarigi aperta dalle ore 15.30 alle 18.30, chiusa in caso di pioggia

 

Info:
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UFFICIO STAMPA
Elisa Bogliotti
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stampa@castelliaperti.it

 

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