Una domenica alla scoperta di Biella il Piazzo!

La Sinagoga di Biella è situata all'ultimo piano di vicolo del Bellone 3, nell'area dell'antico insediamento ebraico che risale alla seconda metà del 1300. Salita una scala di pietra, si accede al vestibolo e alla sala di preghiera. Sulla parete orientale vi è l'Aron ha Qòdesh (Armadio sacro del Settecento). La parte restante degli arredi: la Tevà, (pulpito) al centro della sala, e i banchi disposti a lato. Al piano superiore vi è il matroneo. La Sinagoga di Biella Piazzo, ripercorre la storia, la tradizione e la memoria dell'ebraismo biellese e del nostro territorio. Aperto: 10-13 e 14-18; visite guidate ogni 30 minuti. 

Palazzo Gromo Losa era in origine un'elegante dimora signorile, dal Settecento appartenente ai conti Gromo Losa. Il nucleo originario del complesso è costituito dalla manica nordorientale, quella che affaccia sul Corso del Piazzo, e sembra risalire al XIV secolo. Nei secoli successivi l'edificio fu ampliato fino alle dimensioni attuali. Alla fine dell'Ottocento il palazzo fu acquistato dalle Suore della Provvidenza di Antonio Rosmini, le quali vi fondarono l'Istituto "Beata Vergine d'Oropa" (B. V. O.), divenuto nel tempo un punto di riferimento importante per il sistema scolastico biellese. Nel 2004 è stato acquisito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che ne ha mantenuto la vocazione culturale ospitandovi varie associazioni biellesi e promuovendone il completo restauro, che ha visto tra l'altro la trasformazione della vecchia palestra in un moderno auditorium multimediale e la realizzazione di eleganti spazi espositivi per mostre e rassegne nel piano cantinato. L'opera di valorizzazione è stata impreziosita dalla proposta di un privato mecenate biellese di trasformare le aree verdi del complesso in un parco giardino ispirato ai criteri del giardino "all'italiana". Aperto: 10.00-13.00 e 14.00-18.00

A pochi passi è Palazzo La Marmora. Il complesso è una casa museo che ha conservato, in otto secoli, l'originaria struttura unitaria dal punto di vista architettonico, ma anche dal punto di vista degli arredi, dei quadri e degli archivi che testimoniano sia le vicende delle diverse generazioni della famiglia, sia aspetti della storia, dell'arte e dei costumi delle diverse epoche. D'impianto medioevale, il Palazzo racconta la storia dei Ferrero della Marmora dal Rinascimento al Risorgimento e si distingue oggi per l'imponente facciata neo classica (1789) che si affaccia su corso del Piazzo. Dal 2005 è sede del Centro Studi Generazioni e Luoghi Archivi Alberti La Marmora. Un ente no-profit che custodisce fondi archivistici di varie epoche e provenienze: dai documenti fiorentini quattrocenteschi degli Alberti a quelli della famiglia Mori Ubaldini degli Alberti del Sette-Ottocento, da quelli piemontesi Ferrero della Marmora, ad alcuni fondi della famiglia bolognese Cavazza e all'archivio dello scrittore novecentesco Guglielmo Alberti. Si affaccia sul giardino, la Torre ottagonale dei Masserano, fatta erigere da Sebastiano Ferrero nella seconda metà del Quattrocento. Aperto: ore 10.00 – 13.00 e 14.00-18.00

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